giovedì, 30 settembre 2004

Il Bellissimo ambiente che si incontra salendo verso Sella Kriz.

Monte Briniza mt.1636 (EE)

Sella Kriz mt.1540 (E)

Gran Monte

Fino a Sella Kriz – Gran Monte l’escursione è adatta anche alle famiglie

Da Sella Kriz al Monte Briniza fare attenzione ad alcuni punti insidiosi, specialmente con il terreno bagnato. (EE)

L’escursione si è svolta in due giornate a causa del maltempo. La prima parte è stata effettuata il 29 aprile 2004 mentre la seconda il 15 maggio 2004.

La cresta dello Stol è lunga 34 km ed è situata tra le località di Caporetto (Kobarid) e Gemona del Friuli. La parte centrale prende il nome di Gran Monte e la cima più alta con mt.1636 è quella del Monte Briniza.

 

LE IMMAGINI DELL’ESCURSIONE

Le immagini dell’escursione del 15 maggio 2004.

 

Cartografia: TABACCO 1:25.000 nr.026 Prealpi Giulie, Valli del Torre

Sentieri c.a.i.: 710 e 711

Tempi di percorrenza: Monteaperta-Sella Kriz ore 2 e 45 minuti; Sella Kriz-Monte Briniza ore 1.

Tempo di percorrenza complessivo: ore 6.

Dislivello: metri 1028

Periodo consigliato: Primavera-autunno.

Punto di partenza: Monteaperta. Dopo aver lasciato l’auto nei pressi dell’osteria “TIGRI” si prosegue verso la chiesa lasciando l’osteria sulla nostra destra. Dopo circa 100 metri, arrivati nei pressi di un’ampia curva si imbocca la strada che sta sulla nostra sinistra, dove sul muro ci sono le chiare indicazioni per il Monte Briniza e la Sella Kriz. (Consultate le immagini)

Come si arriva a Monteaperta: Da Udine si prosegue in direzione di Tricesimo percorrendo la SS.13. Quindi si prosegue per Tarcento. Arrivati a Tarcento si seguono le numerose e chiare indicazioni per le Grotte di Villanova. Arrivati a Villanova si seguono le indicazioni per Monteaperta. (40 minuti da Udine).

Descrizione dell’escursione: L’escursione alla Sella Kriz mt.1540 e al Monte Briniza mt.1636, non è tecnicamente impegnativa, ma risulta faticosa in quanto il dislivello è di 1028 metri ed il tempo necessario per effettuarla è di 3 ore e 45 minuti. Si parte dal parcheggio dell’osteria “TIGRI” di Monteaperta. Lasciando alla nostra destra il bar,si scende per la strada che porta alla Chiesa per circa 100 metri ed arrivati ad un’ampia curva prendiamo la strada che svolta a sinistra dove sul muro ci sono le chiare indicazioni per la Sella Kriz e il Monte Briniza. Dopo alcuni metri tra alcune case, inizia il sentiero c.ai. nr.711 che si addentra e sale lentamente per circa un’ora nel bosco e successivamente si apre regalando bellissimi panorami sulle valli e paesi sottostanti. Il sentiero-mulattiera sale costantemente ed è costituito da innumerevoli tornanti che si innalzano lentamente fino ad arrivare a Sella Kriz dove si trova la grande Croce in ricordo dei soldati caduti in guerra. Si prosegue quindi verso ovest camminando in cresta e dopo circa un’ora raggiungiamo la cima del Monte Briniza a mt.1636 (L’ultima ora l’itinerario diventa faticoso a causa dei diversi saliscendi). Sulla Sella Kriz – Gran Monte si trova un bivio . Arrivando alla croce, sulla nostra destra si prosegue verso il Rifugio-Ricovero Alpini di Monteaperta (40 minuti), mentre sulla nostra sinistra si prosegue salendo verso il Monte Briniza (50 minuti). Per la discesa consiglio , specialmente alle famiglie di far ritorno usando il sentiero – mulattiera dell’andata (nr.711). Discesa per i più esperti: si continua a camminare in cresta fino all’incrocio con il sentiero c.ai, nr.710 che si imbocca a sinistra verso il baso. Scendiamo quindi per due ore fino ad arrivare nuovamente a Monteaperta. (sentiero con tratti ripidi su prati e roccie)

Panorami:Sulla catena montuosa del Canin;pianura friulana;Valli del Natisone;Cornappo;Monteaperta.

Altre notizie in rete.

www.altavaltorre.com

Un meraviglioso angolo del Friuli dove la solitudine non esiste.

Il 29 aprile 2004 grazie allo scrittore Andrej Masera, amante e conoscitore delle nostre montagne, leggendo il suo libro che parla delle Alpi Giulie occidentali,ho scoperto questo angolo di mondo di estrema bellezza colorato da colori di primavera ed accompagnato dalla romanticità dell’atmosfera che lo circonda. Sono partito al mattino presto con la ferma intenzione di effettuare l’escursione in completa solitudine per potermi godere questa mia prima uscita in montagna dopo tanta astinenza, ma in pochissimo tempo ho dovuto arrendermi, constatando che in quel magico angolo di mondo non si è mai soli. Ogni istante è riempito da mille suoni, dal cuculo con i suoi versi, da una miriade di uccellini che giocando ti superano volando radenti al suolo e cinguettando; da farfalle variopinte; da varietà di fiori diverse l’una dall’altra con colori stupendi e panorami affascinanti. Un angolo veramente stupendo da visitare.Il 29 aprile 2004 si è svolta la prima parte di questa escursione che si è dovuta interrompere a poco distanza della croce di Sella Kriz a causa del maltempo. La seconda parte dell’escursione si è svolta il 15 maggio 2004.

Dorino Bon.

IMPORTANTE!!

La descrizione di questa escursione è in linea di massima completa nei suoi dati, ma spesso, a causa di eventi naturali, da un giorno all’altro può subire delle variazioni o interruzioni anche importanti. Invitiamo quindi gli escursionisti che si apprestano ad effettuare un escursione ad informarsi, dove ciò è possibile, sulle condizioni dei sentieri e dell’itinerario, contattando i punti d’appoggio o gli Enti presenti in zona.

Sono gradite segnalazioni su sentieri interrotti o inagibili. Sarà nostra premura pubblicarle su queste pagine a disposizione di tutte le persone che amano la nostra Montagna. (segnalazioni)

Grazie e Buona Montagna.

Visita anche gli altri ANGOLI DI PARADISO.

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mercoledì, 29 settembre 2004

CHE FREGATURA HTML FREE!!!!

 

Quando dopo molteplici peripezie, percorsi complessi di apprendimento, sacrificio, tempo, denaro e tanta volontà e umiltà, ero riuscito finalmente ad inserire, grazie anche a molta pubblicità, (CHE ORA POSSO AFFERMARE ALTAMENTE INGANNEVOLE), nel mio umile sito, un LIBRO DEGLI OSPITI o comunemente definito GUESTBOOK. Devo dire la verità, era molto bello leggere le attestazioni che mi lasciavate sul libro, era un grande incentivo a continuare nel mio progetto. HTML con quel GUESTBOOK mi aveva fatto un meraviglioso ed apprezzato regalo. Ormai lo avevo inserito in ogni pagina della mia “CREATURA” e non ne potevo più fare a meno. Era un regalo veramente importante!!! Ieri sera, però, ho attivato il pannello di controllo e mi si è raggelato il sangue! Una grande scritta, attirava la mia attenzione. In poche parole diceva “Se vuoi ancora questo GUESTBOOK DEVI PAGARE!”. E quindi dopo un’attimo di smarrimento dico ; Grazie HTML per il “regalo” che mi avevi fato qualche tempo addietro. E’ come fare un regalo e, successivamente, dopo alcuni anni, chiedere alla persona a cui hai fatto quel regalo “Se lo vuoi tenere ancora tienilo, però mi devi pagare!”. Caro HTML se mi avessi avvertito di tutto questo non avrei sicuramente accettato ciò che tu mi offrivi!! Ultimo ringraziamento anche per tutti i grattacapi che mi darai!!!

Ma perché la gente continua a basare la propria attività imprenditoriale sul “FREGARE” le persone?

Blog di Dorino, gestore e ideatore di ESCURSIONANDO, umile raccoglitore di descrizioni e immagini di escursioni nella Montagna del Friuli Venezia Giulia.

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martedì, 28 settembre 2004

Sul sentiero del monte Coglians.

 

SIAMO FORTUNATI!

Ogni angolo della nostra Montagna è un angolo di Paradiso. Ogni sentiero sembra disegnato su di un quadro d’autore. Ogni fatica è ricompensata da panorami a dir poco mozzafiato. Ogni istante è un impagabile concerto offerto dalla natura e dal silenzio prezioso che ancora possiamo trovare, gratis a pochi chilometri dalle nostre case. Ogni angolo fa parte di un grandioso puzzle regalatoci da Dio. Ogni luogo è circondato da colori e suoni magici, dove tutti noi, che AMIAMO la Montagna, possiamo rifugiarci. Ma allora, mi chiedo, come mai, mentre salgo in questi luoghi, trovo ancora cartacce ,bottiglie, mozziconi di sigaretta, nonché persone maleducate?!!

Blog di Dorino, gestore e ideatore di ESCURSIONANDO, umile raccoglitore di descrizioni e immagini di escursioni nella Montagna del Friuli Venezia Giulia.

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lunedì, 27 settembre 2004

Magico spettacolo dal Monte Cuarnan.

La Magica Solitudine.

 

Molto di frequente, quando leggo qualche articolo riguardante soprattutto consigli alle persone che vanno per monti, mi capita di imbattermi sul consiglio che qualche giornalista si premura di dare, che è quello di non andare in montagna da soli. Ora finalmente, dopo tanti tentennamenti, mi sono deciso a scrivere queste due umili righe, che esternano il mio pensiero su tale argomento. La prima cosa che mi viene spontanea chiedere a questi giornalisti, è, “ MA VOI IN MONTAGNA CI ANDATE?”. Infatti cari signori, chi come me va in Montagna per AMORE, sa molto bene che il fine è proprio quello  di stare assieme a LEI in solitudine. E’ sottointeso che chi va per monti, nella stragrande maggioranza dei casi ha “IL SALE IN ZUCCA”. Nessuno penso, va in montagna per cercare “TRAGEDIE O DISGRAZIE”, ma la maggior partesi noi, ci va per scappare dalla vita comune di ogni giorno. Ci va perché stufo dei ritmi frenetici del rincorrere traguardi, ma soprattutto ci va per scappare dalla maleducazione e dal caos. E poi dico , sempre a quei giornalisti, Avete mai provato ad organizzare, per non essere ,come tutti ci definiscono “egoisti” , e mettere d’accordo un gruppo di persone per andare in Montagna. Beh! Provateci e vedrete che amerete anche voi un po’ di più la solitudine. E sempre a quei giornalisti, voglio dare un consiglio, forse sarebbe più giusto scrivere qualche riga in più segnalando che sempre più spesso, in Montagna, la PRIMA REGOLA, LA PIU’ IMPORTANTE, e cioè quella del SALUTO SPONTANEO si sta dimenticando! Infatti, ricordo che quando ero piccolo, gli anziani mi hanno insegnato, che quando si incrocia una persona sui sentieri di Montagna bisogna salutarla. Ed è per questo che per me un “BONDI’” in Montagna acquista un magico suono che mi riscalda il cuore in qualsiasi occasione. Forse sarebbe bello anche che questi giornalisti, allo stesso modo, facessero capire, a tutte le persone che vanno in Montagna, che il SILENZIO e il RISPETTO PER GLI ALTRI è d’obbligo. Nel mio andar per Monti, noto invece, sempre di più spesso che il saluto sta scomparendo, lasciando spazio al chiasso di molti gruppi (per fortuna non tutti siamo uguali) di escursionisti, bardati con mille colori di “marca” e tecnologia “Altisonanti”. Quindi cari amici ed estimatori della solitudine e del silenzio dei Monti, continuiamo a salire per i nostri irti sentieri al ritmo dettato dalle gocce di sudore che cadono sui nostri sentieri, sperando che in futuro, qualche giornalista, con la sua penna magica, faccia in modo che, nei nostri ANGOLI DI PARADISO, si ritorni a sentire, sempre più forte, quel bellissimo suono del “BONDI” e si possa assaporare ancora, quel grandissimo dono , che la Montagna ci regala, che è la SOLITUDINE e il suo SILENZIO.

 

Blog di Dorino, gestore e ideatore di ESCURSIONANDO, umile raccoglitore di descrizioni e immagini di escursioni nella Montagna del Friuli Venezia Giulia.

 

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venerdì, 17 settembre 2004

immagini di Dorino BON immagini di Dorino BON immagini di Dorino BON immagini di Dorino BON immagini di Dorino BON

ESCURSIONANDO

Angoli di Paradiso online

La Montagna del Friuli Venezia Giulia

H O M E

(Clicca su HOME per vedere il sito)

Un grande Benvenuto a tutti i visitatori di questo mio umile BLOG e di conseguenza del mio umile "sito" ESCURSIONANDO. Mi chiamo Dorino e abito in Provincia di Udine. Nel 2001, quasi per scherzo, dettato dalla mia passione per la montagna del Friuli Venezia Giulia, è nato l'impulso di mettere in rete le descrizioni e le immagini delle mie escursioni. Lentamente, spronato dalle soddisfazioni, che il sito mi ha dato,ho aggiunto sempre più rubriche, sempre comunque, mantenendo una struttura utile nei contenuti, piuttosto che nella grafica ad effetto o animazione sensazionale. Il "sito" è dedicato a tutte quelle persone che AMANO la MONTAGNA, vivendola con umiltà e rispettando le vechie regole legate ad essa. Dedicato a tutte quelle persone che non  riescono a far a meno della meravigliosa solitudine e dei silenzi che la MONTAGNA ci regala. Dedicato a tutte quelle persone che arrivate in cima,preferiscono un buon bicchiere di vino o una birra accompagnati da un buon panino, piuttosto che le barrette energetiche e sali minerali. In poche parole un angolo per UMILI frequentatori di ANGOLI DI PARADISO, dove tutti gli AMANTI della solitudine e dei silenzi si possano incontrare e possano scambiarsi opinioni su tutto quanto riguarda la nostra MERAVIGLIOSA MONTAGNA. Vuole essere inoltre, un grande QUADERNO in rete, dove raccogliere tutte le descrizioni e immagini di escursioni nelle Montagne del Friuli Venezia Giulia. Il mio "PROGETTO-SOGNO" è quello di riuscire a percorrere tutti o quasi tuti i sentieri che attraversano il nostro incantevole PARADISO,

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giovedì, 16 settembre 2004

Malga Tuglia mt.1597.

(Alpi Carniche)

 

Descrizione e immagini dell’escursione effettuata il 5 luglio 2004.

 

Escursione adatta anche alle famiglie

 

Testo ed immagini di Dorino Bon.

Testers dell’escursione Dorino e Loris.

 

In fondo alla pagina descrizione completa del sentiero c.a.i. nr.227.

 

LE IMMAGINI DELL’ESCURSIONE.

 

Punto di partenza: Piani di Vas – Punto di sosta al Gallo cedrone (sulla cartina segnato come FORCELLO)

 

Come si arriva: Autostrada A23 uscita Carnia. Si prosegue in direzione di Forni Avoltri. Arrivati nel centro abitato di Rigolato si oltrepassa la piazza del paese in direzione di Forni Avoltri e , arrivati ad una strettoia si gira a sinistra seguendo le indicazioni per Lunaria e Piani di Vas. Da Ludaria si prosegue in direzione di Piani di Vas percorrendo una rotabile asfaltata fino a raggiungere un comodo parcheggio dove lasceremo l’autovettura (sulla nostra sinistra). Davanti a noi all’inizio di una comoda ed affascinante carrareccia inizia la nostra escursione. All’inizio della carrareccia ci sono le indicazioni anche dell’itinerario per il Rifugio Chiampizzulon del quale abbiamo già parlato in un precedente servizio.Da questo punto di partenza si può effettuare anche l’escursione al Monte Talm e Rifugio Chiampizzulon.

 

Telefono: 0433.72383

Aperto da luglio a settembre.

Posto di ristoro.

Carta topografica:TABACCO 1:25.000 NR.01 Sappada-S.Stefano-Forni Avoltri

Difficoltà: Escursione adatta a tutti.

Dislivello:mt.386

Tempo di percorrenza: ore 01.40 (per la salita); ore 1 per la discesa.

 

Descrizione dell’escursione.

 

Si parte dall’inizio della carrareccia che passa davanti allo storico punto di sosta del “Gallo Cedrone” dove l’affetto , l’ospitalità e la grandissima umiltà della signora Elvira di Gorizia vi daranno la carica per iniziare questa indimenticabile escursione nel mezzo a colori rilassanti e magici, accompagnati da panorami che si imprimeranno nella vostra mente senza molta difficoltà, regalandovi emozioni stupende. Dopo aver oltrepassato il “Gallo Cedrone”, in basso sulla nostra destra, possiamo riempire le borracce dalla fonte dell’ottima acqua di “LUDARIO”. Camminiamo sulla carrareccia principale contrassegnata dal sentiero c.a.i. nr.227 e dopo 10 minuti circa, mentre in alto tra i pini, si scorge sulla nostra sinistra il caratteristico Rifugio Chiampizzulon che si erge sotto stupende e maestose rocce in mezzo al verde splendente dei pini, troviamo un ben segnalato bivio. Seguiamo il sentiero di destra (ben segnalato) che in ore 1.40 ci porterà alla malga Tuglia. Proseguendo dritti sulla carareccia, invece, troveremo i vari sentieri ed indicazioni che portano al Rifugio Chiampizzulon, Sella Talm e Monte Talm. Tuti gli itinerari sono ben segnalati. Proseguiamo quindi nel nostro sentiero verso malga Tuglia, che inizia a salire sulla nostra destra immergendosi nei colori e nella pace del bosco. Di tanto in tanto, sul lato destro si aprono degli scenari panoramici da cartolina sulle nostre meravigliose catene montuose e sui stupendi paesini che sorgono ai loro piedi immersi in un brillante verde. Saliamo estasiati il bellissimo ed agevole sentiero scattando foto in continuazione. Dopo circa un’ora arriviamo ad un bivio. Salendo a sinistra si arriva al bivio che porta al Rifugio Chiampizzulon. Noi proseguiamo dritti sul sentiero c.a.i. nr.227 che porta alla malga Tuglia.( La direzione da prendere per la malga Tuglia, sentiero c.a.i nr.227 è molto ben segnalata con dei cartelli del c.a.i.. Non fatevi ingannare dal tempo che è indicato sul cartello. Voi ci impiegherete molto meno.) Tra ruderi di vecchie casere arriviamo in un colorato angolo che si apre in una luce bellissima circondato da montagne maestose vestite dei colori forti delle rocce con ancora molta neve. Quaranta minuti ancora di un cammino piacevole tra prati e panorami da gustare nel silenzio magico di quei luoghi ed eccoci arrivati alla malga Tuglia circondati da una natura che ci avvolge con i suoi scenari caldi ed emozionanti. La malga, che è posta sotto il Monte Tuglia, funziona anche da ristoro. La malga  è posta su di un terrazzo naturale da dove a 360° si può ammirare uno stupendo panorama.

 

Descrizione del sentiero c.a.i. nr.227

Da Rigolato (località Ludaria) alla Malga Tuglia.

 

Il punto di partenza del sentiero c.a.i. nr.227 si trova in località Ludaria a metri 854. Ludaria si raggiunge con una comoda rotabile (km.1) che sale da Rigolato. Il sentiero nr.227 tocca la località Piani di Vas posta a metri 1330. A piani di Vas si trova il bivio con il sentiero c.a.i. nr.228. Quindi si prosegue fino a metri 1598, casera Campiut di sopra, dove si trova il bivio con il sentiero c.a.i. nr.228. Quindi si arriva alla casera Tuglia a metri 1597. Il tempo previsto per l’escursione da Ludaria a Piani di Vas e di ore 1.20. Fino alla casera Campiut di sopra ore 2. Alla malga Tuglia ore 3.

 

Fino alla malga Tuglia l’escursione è adatta a tutti. Gli escursionisti esperti possono raggiungere la vetta del monte Tuglia , mt.1931 (passaggi di 1° grado. Tempo previsto ore 1) che si può raggiungere attraverso un sentiero che parte nei pressi della malga Tuglia (passaggi in roccia).

 

Nei pressi della malga Tuglia bivio con i sentieri c.a.i. nr.229-230-320.

 

Nonostante la descrizione delle escursioni riportate in questo sito siano abbastanza dettagliate e consigliabile sempre munirsi di carta topografica prima di iniziare qualsiasi escursione.

 

Tempo di percorrenza: ore 01.40 (per la salita); ore 1 per la discesa.

 

Grazie per aver visitato questo umile sito sulla nostra montagna.

Questo non è un sito costruito con mega effetti speciali o fantastiche grafiche, ma è creato con tanta umiltà, passione e cuore. Il mio sogno è quello di pubblicare tutte le descrizioni e immagini delle escursioni della nostra Montagna, descrivendo tutti i sentieri che la attraversano.

 

Dorino Bon.

 

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martedì, 14 settembre 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cima di Terra Rossa mt.2420

( Alpi Giulie )

Rifugio Di Brazzà mt.1660

(Escursione adatta alla categoria degli “E”scursionisti)

Descrizione e immagini dell’escursione del 4 luglio 2004.

In fondo alla pagina descrizione completa del sentiero c.a.i. nr.622.

Testo e immagini di Dorino Bon.

Testers di questa escursione: Dorino,Giorgio,Fabio e Arix.

LE IMMAGINI DELL’ESCURSIONE (Fotocronaca dell’escursione)

Cartografia:Tabacco 1:25.000 nr.019 Alpi Giulie Occidentali-Tarvisiano.

Il punto di partenza dell’escursione è l’Altopiano del Montasio a metri 1502.

Dislivello: mt.918

Sentiero c.a.i. nr.: 622 e vecchia mulattiera di guerra.

Come ci si arriva: Dall’autostrada A23 uscita Carnia. Seguire le indicazioni per Tarvisio. Arrivati a Chiusaforte (UD), sulla statale, girare a destra in direzione Sella Nevea , Val Raccolana. A Sella Nevea dopo qualche centinaio di metri dal Rifugio Divisione Julia, imboccare la rotabile, molto ben segnalata, che conduce alle malghe dell’altopiano del Montasio. Arrivati all’altopiano si lascia l’auto nel comodo parcheggio.

Assicurarsi che non via sia neve o ghiaccio sul sentiero.

Fare molta attenzione alla caduta dei sassi.

Presenza di vipere.

Tempo necessario per l’Escursione: Salita ore 2.20. Discesa ore 1.30.

Descrizione dell’itinerario.

La giornata è stupenda, ma alle 8.30 del mattino la zona per i miei gusti è già troppo affollata. Partiamo dietro una “processione” allegra e vociante di circa 40 persone. Imbocchiamo il facile sentiero c.a.i nr.622 che sale al Rifugio Di Brazzà situato a metri 1660,(Rifugio provvisto di Bivacco di emergenza invernale con stufa e quattro posti letto.) mentre i fischi delle marmotte ci fanno compagnia. In circa 20 minuti di piacevole marcia arriviamo ad un bivio dove a destra si arriva dopo circa 100 metri al Rifugio Di Brazzà, mentre a sinistra nei pressi di un vistoso masso inizia il sentiero ben segnalato che porta alla Cima di Terra Rossa. Il sentiero è ben segnalato con dei cartelli in legno. Dopo alcuni minuti di cammino arriviamo ad un altro bivio dove continuiamo la nostra salita sul sentiero che sale sulla nostra destra (comunque anche questo ben segnalato).Lentamente iniziamo a salire sulla parete su continui tornanti di una vecchia mulattiera di guerra che ci porterà fino alle bastionate rocciose sotto le Cime Gambon. (Si raccomanda di fare molta attenzione a dove si mettono i piedi. Non fate cadere pietre verso il basso. In caso di caduta pietre avvertire subito con delle grida gli escursionisti che stanno salendo sotto di voi. Camminare il più possibile vicino alla parete rocciosa) Il sentiero, man mano che saliamo, diventa sempre più affascinante regalandoci dei panorami che si imprimono nelle nostre menti. Il gruppo del Canin appare ancora ricoperto da una abbondante coltre di neve e la sua stupenda vista ci accompagna durante tutta la nostra escursione, mentre più a valle è netto il contrasto con i colori e le numerose malghe dell’altopiano del Montasio. Ci innalziamo verso il cielo sempre più velocemente , mentre di tanto in tanto le nuvole di quota si fanno ammirare accarezzandoci i pensieri e facendoci scorgere di tanto in tanto lo spettacolo del Montasio. Un attimo di paura ci fa riflettere . Un’escursionista sopra di noi fa cadere una pietra , che presa velocità, ci passa davanti agli occhi con il suo brutale rumore. La potenza e la sua velocità fanno veramente paura. Proseguiamo con cautela e dopo diversi tornanti, fra molteplici stambecchi, arriviamo a Forca di Terra Rossa posta a metri 2.330. Circa cento metri prima di detta Forca, si imbocca il sentiero a sinistra che conduce in poco tempo alla vetta.(sulle pietre ci sono le segnalazioni per cima di Terra Rossa). Arrivati in vetta fare molta attenzione in quanto la cima è molto esposta. L’escursione non presenta grosse difficoltà e il tempo impiegato per effettuarla è stato di ore 2.15 circa. (Per la salita).

Nonostante le descrizioni delle escursioni riportate in questo sito siano abbastanza dettagliate è consigliabile sempre munirsi di carta topografica prima di iniziare qualsiasi escursione.

Descrizione completa del sentiero c.a.i. nr.622 che collega la località di Piani-Casere Pecol-Rifugio DI Brazzà.

Il sentiero c.a.i. nr.622 ha inizio in località Piani situata a metri 608 e più precisamente nei pressi dell’osteria. Il sentiero si innalza fino a toccare il V.ne del R.Montasio, quindi a metri 1475 si trova il sentiero con il sentiero c.a.i. nr.621. Successivamente arriviamo alle casere Pecol a metri 1519. A metri 1550 troviamo le casere Parte di mezzo e il bivio con il sentiero c.a.i. nr.624 e a metri 1660 troviamo il Rifugio Di Brazzà. Il tempo necessario per arrivare dall’osteria di Piani al Rifugio Di Brazzà e di ore 3.15. (Fino a questo punto il sentiero è adatto a tutti, il resto del sentiero è consigliabile ad escursionisti esperti)

Alle casere Pecol arriva la strada che sale da Sella Nevea. Dal Rifugio Di Brazzà si può salire al Jof di Montasio a mt.2754 utilizzando la via normale (tratti di arrampicata di1° grado-fattibile in ore 3.30) oppure alla Cima di Terra Rossa (ore 2.30). Alla Cima di Terra Rossa ha inizio il sentiero ALPINISTICO “CERIA-MERLONE”. Il Sentiero ALPINISTICO attraversa il Foronon del Buinz e la Cresta de la Puartate per giungere al monte Cregnedul . Arrivati al monte Cregnedul oppure alla Forca Lavinal dell’Orso, dove ha inizio il Sentiero alpinistico “A.GOITAN” per le Cime Castrein e la Forca di Rifreddo. Dalla via normale del Jof di Montasio c’è la possibilità di traversare in quota la Forcella del Palone e unirsi al sentiero “CERIA-MERLONE” seguendo il sentiero “ALPINISTICO” “LEVA”.