sabato, 24 settembre 2005
 


Il monte Col Gentile dal sentiero c.a.i. nr.220 che sale da Mione (UD)

NOZIONI DI PRIMO SOCCORSO IN MONTAGNA.

 

E’ meglio abbondare con la prevenzione!! Sono dell’idea che è meglio aver letto questi articoli e non averne bisogno, che non averli letti e averne bisogno!!In questo articolo ho raggruppato alcuni link utili contenenti consigli, suggerimenti, regole ed elementi di primo soccorso e la gestione di eventuali incidenti in montagna.
(Elementi di primo soccorso;Consigli su cosa fare in caso di incidenti in montagna;Gestione di un incidente in montagna e attivazione del Soccorso Alpino; Consigli di primo soccorso in caso di incidenti in montagna)

 

http://www.recolapesce.it/trekking/trekking_13_rischi_soccorso.htm
http://www.scivolare.it/Pagine/Tecnica/soccorso1.asp
http://www.geosta.net/primo_soccorso.htm
http://www.linguaggioglobale.com/SOS/txt/82.htm
http://www.caifirenze.it/soccorso.asp
http://users.south-tyrolean.net/avalanche/i/index_i.html

IL LIBRO DEGLI OSPITI

 

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categoria:primo soccorso
venerdì, 16 settembre 2005

Il Rifugio Marinelli.

GRAZIE! 

Fin da bambino il Rifugio Marinelli è stato un punto fermo della mia vita. E’ proprio  li che è nato il mio “PAZZO AMORE” per la Montagna. Ed è proprio li che spesso ritorno rispondendo ad un fortissimo richiamo. Giovedì mattina alle otto ci sono ritornato e delle PERSONE SPECIALISSIME mi hanno fatto capire che esistono esseri umani che ti svuotano addosso fiumi di parole, ma le stesse, facendo un gran chiasso, scivolano via lasciando un gran frastuono e null’altro! Per fortuna esistono anche Persone che hanno il prezioso dono di regalarci, assieme ai loro sorrisi spontanei e veri e alla loro magica luce negli occhi, parole che ti abbracciano forte stringendoti il cuore. Parole, sorrisi e luci che riconosci subito come gesti veri e genuini che escono spontanei con la forza del cuore. Quelle parole,quei sorrisi e quelle luci magiche, sono TESORO per me e penso anche per le persone simili a me, che sentono il bisogno di sentire il loro suono , la loro forza e la loro luce.  
Per quelle Parole, per quei sorrisi, per la luce dei vostri occhi e per tutto quello che mi avete donato giovedì io vi dico:

Grazie Mariarosa,Grazie Caterina , Grazie Monica.

IL LIBRO DEGLI OSPITI



Prossimamente sarà pubblicata la descrizione e le immagini dell'escursione sul monte Coglians del 15 settembre 2005.

Un caro saluto anche a Ido e Aurora di Colloredo di Montalbano (UD) e a Paolo Folman (speriamo si scriva così!) di Pedraces (BZ). Una grande carezza allo stupendo Cek.

 

 

 

 

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categoria:rifugio marinelli
lunedì, 12 settembre 2005
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categoria:regole per l escursionista
sabato, 10 settembre 2005

L'incantevole ambiente che circonda il Rifugio Corsi.

Sicurezza in montagna.
Regole e consigli su come affrontare le escursioni in montagna.

 

Penso che parlare e leggere di sicurezza in montagna, non sia mai troppo. Quindi ho cercato “in giro” alcune notizie interessanti sull’argomento e su come affrontare in sicurezza le nostre escursioni in montagna. Ho raccolto, di seguito, alcuni collegamenti interessanti per il loro contenuto. Come leggere i gradi di difficoltà di ogni singola escursione,consigli e suggerimenti, norme e regole fondamentali da rispettare e tante altre notizie sulla sicurezza. Vi ho preparato la raccolta di link affinché possiate stampare le regole e i consigli che riterrete più interessanti e utili. Vi consiglio di portare sempre con voi nel vostro zaino queste regole e consigli e di tanto in tanto leggetele. Vi saranno sicuramente utili!!

 

Sono sicuro che se tutti noi leggessimo queste regole e consigli, gli incidenti in montagna diminuirebbero in maniera considerevole.
http://www.montagnapertutti.it/escursionismo/sicurezza.html
http://www.zainoinspalla.it/difficolta.asp
http://www.zainoinspalla.it/sicurezza.asp
http://www.zainoinspalla.it/esercizi_fisici.asp
http://www.sicurezzainmontagna.it/
http://www.puntointernet.com/skiriders/lk_sos.htm
http://www.lagazzettaweb.it/Pages/art_gazz/2004/mainpage/sicurezza_neve.html
http://www.provincia.torino.it/salute/multimedia/sicurezza/
http://www.poliziadistato.it/pds/chisiamo/territorio/reparti/montagna/valanghe.html
http://www.montagnaonline.com/pm/pM68_file/pm68_8.html
http://www.montagnaonline.com/pm/pm65_file/pm65_7.html
http://www.caimacerata.it/web%20cai%20mc/soccorso%20alpino.htm
http://www.mgsnowboard.com/sicureza.htm
http://www.interno.it/news/articolo.php?idarticolo=17965
http://www.discoveryalps.it/news.asp?IDNews=514&IDCategoria=18&Anno=2001
http://www.lagazzettaweb.it/Pages/art_gazz/2000/mainpage/sicmont.html
http://www.montagnapertutti.it/escursionismo/sicurezza.html
http://www.rccr.cremona.it/cai/escursionismo/sicurezza.htm
http://www.novanet.it/vvol/meteo/sicurezza_montagna/
http://www.caibolzaneto.net/articoli/sicurezza/sicurezza.php
http://www.novanet.it/vvol/meteo/sicurezza_montagna/valanga.htm
http://www.alpinia.net/aziende_montagna/aziende_materiali.html
http://digilander.libero.it/daanda/Siti%20Interessanti/sicurezza_in_montagna.htm
http://www.caivda.it/delegazione/articolo/capitolo1.asp
http://www.sentieroselvaggio.it/sentierosicuro/sicurezza.asp
http://www.ripadiversilia.uoei.it/sicurezza/difficolta.htm
http://www.ripadiversilia.uoei.it/sicurezza/comportamenti.htm
http://www.ripadiversilia.uoei.it/sicurezza/fulmini.htm
http://www.ripadiversilia.uoei.it/sicurezza/tecnica.htm
http://www.ripadiversilia.uoei.it/sicurezza/incidente.htm
http://www.ripadiversilia.uoei.it/sicurezza/arva.htm
http://www.ripadiversilia.uoei.it/sicurezza.htm
http://www.montagna.org/node/144
http://www.scialp.it/valanghe/valanghe.htm
http://www.scialp.it/nivologia/nivologia.htm
http://users.south-tyrolean.net/avalanche/i/index_i.html

IL LIBRO DEGLI OSPITI

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martedì, 06 settembre 2005

 

Dorino BON


Non sono una guida alpina e nemmeno  mi sento di dare consigli a qualcuno.

In queste mie pagine web descrivo le mie escursioni nelle montagne del Friuli Venezia Giulia,

con la magia delle parole e delle immagini

cercando di regalare emozioni,

le stesse che questa stupenda montagna regala a me.

Per me non sono importanti il nome o l’altezza di una montagna;

Sono importanti le emozioni che ti regala,

tutto quello che ho la fortuna di ammirare attorno a lei;

E’ importante il silenzio che mi accarezza l’anima,

diventando carburante per la creatività;

Sono importanti i suoi colori , i suoi profumi,

i suoi suoni;

Sono importanti i gesti e i saluti genuini di chi da generazioni ha imparato ad andare per monti;

E’ importante lasciar scorrere il tempo lentamente,

raccogliendo con gli occhi e con la mente,

quelle ricchezze che la montagna dona;

Sono importanti i valori che riusciamo ad imparare o ad insegnare;

Sono importanti i sorrisi che si incrociano carichi di semplicità;

E’ importante la nostalgia che ci prende quando ci allontaniamo da lei;

Sono importanti i sacrifici che fanno le persone di montagna per continuare a vivere in quelle montagne;

E’ importante resistere alle tentazioni consumistiche e tecnologiche;

E’ importante la gioia del sapersi accontentare;

E’ importante avere sempre il “GROP” per ricordarsi di chi non c’è più e dell’umiltà che non ci deve mai abbandonare;

E’ importante saper apprezzare gli insegnamenti speciali, quelli spontanei e gratuiti, quelli che sono frutto della passione;

E’ importante non smettere mai di meravigliarsi;

E’ importante dimenticare l’abitudine;

E’ importante sapersi trasformare in un bambino e vedere tutto con i suoi occhi;

E’ importante non dimenticarsi mai le regole dei “Vecchi”, vere e sacrosante;

E’ importante il suono spontaneo di un buongiorno quando sui sentieri si incontra chiunque;

Per me è importante ricordarmi, che andare in Montagna non è un’impresa sportiva, ma è un modo affascinante di vivere.


IL LIBRO DEGLI OSPITI

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lunedì, 05 settembre 2005




Alle spalle del Rifugio Giaf.

Scialpinismo e Racchette da neve.
Prevenzione incidenti causati dalle valanghe.
 
Già mi immagino la faccia che farà qualcuno quando leggerà questo titolo e di seguito l’articolo. “Si parla di scialpinismo il mese di settembre?!!!”. Ebbene si! In previsione delle prime nevi (l’anno scorso a ottobre!!) mi sono messo al lavoro per raccogliere notizie sui vari siti di scialpinismo. Notizie sulla nivologia,sulla prevenzione valanghe e quant’altro serva per affrontare un’escursione sulla neve( sia con gli sci che con le racchette da neve). Penso che iniziare ad informare in anticipo su queste materie, comporti un grado di sicurezza in più durante le nostre prossime escursioni. Ho pensato quindi di creare il seguente supporto consultativo tematico, contenente le notizie più importanti sulla prevenzione degli incidenti in montagna.
http://www.regione.fvg.it/valanghe/valanghe.htm
http://www.scuolarighini.it/righini.asp?pg=47

http://www.scialp.it/valanghe/valanghe.htm

http://users.south-tyrolean.net/avalanche/i/index_i.html
http://www.cainembro.it/Scialpinismo/Index%20Scialpinismo.htm
http://it.groups.yahoo.com/group/scialpd/links
http://www.aineva.it/bolletti/bollet4.html
http://www.alpinia.net/sport_scialpinismo.html
http://www.scivolare.it/Pagine/allweblinks.asp
http://www.sciando.it/
http://www.gulliver.it/modules.php?name=gulli_itinerari&file=index&tipo=ra
http://www.scialp.it/valanghe/valanghe.htm
http://www.scialp.it/nivologia/nivologia.htm
http://www.ski-alp.it/
http://directory.xoom.virgilio.it/dir/cgi/dir.cgi?ccat=125209&vrs=0
http://it.geocities.com/nemesi_m/pval.htm
http://www.skimarathon.it/
http://www.sciando.it/
http://www.rocciaeneve.it/scialpinismo/scialpinismo_moderno.htm
http://www.rocciaeneve.it/scialpinismo/scialpinismo.htm
http://www.scivolare.it/
http://www.on-ice.it/links.htm
http://www.gulliver.it/modules.php?name=gulli_itinerari&file=index&tipo=sa

IL LIBRO DEGLI OSPITI

 







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categoria:prev valanghe
venerdì, 02 settembre 2005


IL GROP

LA STORIA DEL “GROP

Quando guardo il mio “GROP”, mi viene sempre da sorridere. Infatti, ogni volta che lo ammiro, nella sua semplicità e nella sua bellezza, penso a MAX e a tante altre persone e amici che mi chiedono incuriositi, il significato di quel piccolo straccetto bianco, arrotolato , con il suo nodo (GROP). al centro. In realtà, pensandoci bene, se una persona non è a conoscenza che il “GROP” è un braccialetto che “identifica”, tutte le persone che hanno un rapporto speciale con la Montagna, si meraviglia di vedere quello strano braccialetto al polso di molte persone che si incontrano nei sentieri della nostra Montagna. Quindi dopo aver ricevuto un’infinità di domande sul “GROP”, ho deciso di raccontare, in parole povere, la storia che io conosco sul “GROP”.
Un giorno , tanti anni fa, quando ero ancora bambino, mentre con i salesiani del Bearzi di Udine, stavamo rientrando a Pierabech da una escursione sul Coglians, ci fermammo al Rifugio Marinelli per una breve sosta.
Ricordo che i nuvoloni correvano bassi, accarezzandoci il viso e giocando con l’azzurro delle piccole finestrelle del rifugio, facendo scomparire e riapparire le montagne e il rifugio stesso, come in un continuo e divertente gioco di prestigio. Mi ero seduto all’interno del rifugio su di una panca nella piccola, ma accogliente e calda sala attorniata dalle pareti che,  parlavano tutte di montagna con le immagini che vi erano appese. La mia attenzione era stata subito attirata da un piccolo libricino sgualcito e ingiallito dal tempo. Lo presi in mano e subito mi meravigliai di come potevano stare ancora unite le sue pagine. Un’infinità di deboli filetti di tessuto e colla tenevano unite le pagine in modo molto precario. Il libro si intitolava “IL VECCHIO E IL SUO GROP” (GROP nella lingua friulana significa , nodo). Il libro raccontava la storia di un vecchio che aveva deciso di trascorrere la sua vecchiaia, tra i monti del Friuli Venezia Giulia. Di lui non si sapeva nulla. Tutti lo chiamavano il vecchio e nessuno conosceva il suo vero nome. Il vecchio non si era mai presentato ne tanto meno aveva raccontato la storia della sua vita e del suo passato a nessuno. Leggevo le pagine di quel libricino, come si beve un bicchiere d’acqua fresca, quando si è pieni di sete, la mia mente era rapita dalle lettere stese su quelle pagine ingiallite dal tempo e dal fumo. Lo scrittore raccontava che il “vecchio” camminava sui sentieri delle nostre montagne in lungo e in largo e non c’era escursionista che almeno una volta, nelle sue escursioni, non l’avesse incontrato. Il vecchio veniva descritto come una persona anziana, non tanto alto, senza un’età certa. I suoi capelli di un grigio quasi metallizzato, sempre tagliati a spazzola e corti, creavano un forte contrasto con il viso, scolpito dalla luce e dal tempo. Lo si incontrava ovunque con il suo zaino,la sua penna,il suo quaderno e il suo inseparabile bastone intarsiato. Di lui si sapeva poco o quasi nulla. L’unica cosa che si sapeva era che aveva deciso di passare la sua vecchiaia, vivendo in casere, bivacchi e ricoveri, lontano dalle grandi città. Il “vecchio” nel racconto veniva descritto come una persona che aveva sempre un parola  per tutti; Raccontava le magie dei fiori svelandone nomi e segreti. Indicava luoghi incantati e come arrivarci. Svelava trucchi, su dove e quando avvistare simpatici animali, che con il tempo,erano diventatati suoi amici. Parlava di acque e di lune, di quadri della notte dipinti dalle stelle. Aveva sempre un sorriso per tutti e la sua voce donava serenità; Quando parlava della montagna, diceva sempre che possedeva dei grandi poteri e  una grande “magia”: quella di farlo tornare bambino. Quel vecchio per tutti, era diventato la montagna. Ormai faceva parte integrante della stessa. Sempre più di sovente lo si trovava sulle sue cime, mentre era assorto ad intagliare il suo bastone con il coltellino, o mentre scriveva o disegnava sul quaderno, o semplicemente mentre ammirava il panorama. Ma quello che attirava sempre la curiosità e l’attenzione delle persone che lo incontravano, era quello lo strano braccialetto di “straccio”bianco,arrotolato , con al centro un piccolo ed elegante nodo,che il vecchio portava al polso. Alla domanda di che cosa fosse e cosa significasse quello strano braccialetto che indossava, il vecchio rispondeva, con modi sempre gentili,la maggior parte delle volte, divagando, che si trattava dell’oggetto più prezioso , che lui avesse, ma se riusciva a capire che la persona che aveva davanti, la pensava come lui sulla montagna, allora, d’impulso, apriva lo zaino, estraeva una birra e dopo averla stappata, gliela porgeva; Era il suo modo per iniziare il racconto sul suo braccialetto. Quando raccontava la storia del suo braccialetto, i suoi occhi si illuminavano di una luce diversa, mentre le parole scorrevano come fiumi in piena. Non erano molte le persone a cui il vecchio aveva raccontato la “magica” storia di quel braccialetto, ma di sicuro queste persone avevano qualche cosa di speciale che le legava alla montagna. Il vecchio raccontava, che quel braccialetto di straccio bianco, all’apparenza insignificante e privo di alcun valore materiale, in realtà un preziosissimo e importantissimo oggetto di inestimabile valore affettivo. Il vecchio raccontava di aver ricevuto quel braccialetto, da un “GRANDE” uomo che viveva tutto l’anno assieme alla sua montagna e alle sue difficoltà, cercando di tenere in vita un piccolo rifugio. Una sera , mentre erano seduti ad un tavolino del rifugio, parlando di montagna, come tutte le volte che si vedevano, l’uomo donò al “vecchio” quel piccolo straccetto bianco con al centro un piccolo ed elegante nodo (GROP) raccontandogli la sua storia e il significato di quel prezioso oggetto, spiegandogli, che il piccolo nodo (GROP),  posto al centro del braccialetto, era un modo per non dimenticare e portare sempre con loro, tra i sentieri della montagna del Friuli Venezia Giulia, tutte quelle persone morte tra quelle montagne, mentre il colore bianco e lo straccio, rappresentavano la solidarietà,l’onestà e l’umiltà. L’uomo gli donò il “GROP” e lo pregò di fare altrettanto, se sul suo cammino, avesse trovato persone speciali che lo meritavano, continuando una tradizione, che a lui era stata trasmessa dai sui vecchi. L’uomo gli spiegò anche, che non avrebbe dovuto preoccuparsi o dispiacersi se perdeva tra i sentieri il “GROP”, in quanto quella era la sua naturale fine o destino, cioè quella di scomparire, come d’incanto,su qualche montagna amata particolarmente da una di quelle anime, racchiuse in quel piccolo, grande nodo del “GROP”.

IL LIBRO DEGLI OSPITI.

 

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categoria:il grop, premio il grop
giovedì, 01 settembre 2005

Descrizioni e immagini di escursioni nelle montagne del Friuli Venezia Giulia.
Cresta Verde dal sentiero per la Creta di Collinetta.

Un altro amico della Montagna è rimasto per sempre con lei.
 
Sono passati pochissimi giorni, neanche il tempo per dimenticare quella tragica notizia di un incidente in montagna. Ed eccoci qui di nuovo a riflettere e a ricordare. Quanti nomi,quante persone, quante storie. Una diversa dall’altra, ma tutte legate tra di loro da un unico vero, grande ed incondizionato Amore per la Montagna. Come al solito non resta nulla da fare. Un saluto forte a Gianni ed una promessa: Continuerai a salire con noi, gente di Montagna, per sempre nel “GROP” di ognuno di noi.

LIBRO DEGLI OSPITI

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